Lorenza
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Le Isole Tremiti hanno sempre rappresentato un piccolo gioiello del nostro mare: acque cristalline, scogliere selvagge e panorami che, in altri luoghi, basterebbero da soli a sostenere un turismo di qualità. Tuttavia, la sensazione che prevale oggi visitandole è quella di un’occasione mancata.
La natura, che un tempo appariva rigogliosa e curata, sembra lasciata a se stessa: sentieri invasi dalla vegetazione, aree verdi non mantenute e spazi che trasmettono più trascuratezza che autenticità. L’impressione è che manchi un progetto di tutela e che la bellezza originaria stia lentamente cedendo all’incuria.
A peggiorare il quadro, ci sono le numerose case vacanza e strutture turistiche in evidente stato di abbandono: edifici che raccontano di un passato di villeggiatura più florido, oggi ridotti a scheletri vuoti, serrande arrugginite e muri scrostati. Lontani dall’offrire fascino decadente, finiscono per trasmettere una malinconia che stride con la straordinarietà del paesaggio.
Le Tremiti restano un luogo unico, che meriterebbe di essere vissuto e valorizzato con rispetto, non solo per i turisti ma soprattutto per chi ci abita. Ma senza un intervento serio di manutenzione, pianificazione e tutela, il rischio è che queste isole diventino più un ricordo sbiadito che una meta desiderabile.