Francesco G.
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Il Palazzo Vescovile di Arezzo, in Piazza del Duomo, è la residenza del vescovo della diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro. Costruito nel 1256 per volere del vescovo Guglielmino degli Ubertini, inglobò la chiesa di San Gregorio Magno come cappella. Situato accanto alla cattedrale urbana, crebbe d'importanza con il lascito di papa Gregorio X, che permise l’inizio della costruzione dell’attuale duomo.
Rimaneggiato nei secoli, subì interventi significativi nel 1478, con il loggiato progettato da Bartolomeo della Gatta, e nel 1595, quando il vescovo Pietro Usimbardi ampliò il palazzo, eliminando San Gregorio. Nel 1710, il loggiato fu chiuso, diventando una nuova ala. Nell'area visitabile vi sono stanze affrescate da Teofilo Torri e opere dal XVI al XIX secolo. Tra gli ambienti spiccano la Sala della Giustizia, la cappella palatina e la Camera dei Papi, che accolse Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.