Mari U.
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Il Museo regionale delle "Terre di Confine" rispecchia lo spirito di chi lo ha ideato e voluto, il prof. antropologo Vito Lattanzi e da chi appassionatamente lo dirige, il prof. Luigi Lattanzi. È allestito nell'antico Palazzo Mancini, che fu anche sede delle scuole elementari. Se si arriva in auto la si lascia sulla Via Cristoforo Colombo; vi è un ascensore che permette l'accesso agli interni direttamente dalla strada. Oppure si possono salire i caratteristici gradini che si insinuano tra i vicoletti medievali e portano al museo. Esso è dotato di sala conferenze attrezzata, uffici e servizi igienici, oltre a terrazze panoramiche mozzafiato.
La denominazione "Terre di Confine" indica il fatto che Sonnino si colloca proprio sulla linea che segnava il confine tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli. Lungo questa "cresta" furono dislocati centinaia di cippi confinari, di cui una riproduzione in vetroresina apre il museo (si trova nell'ingresso e il visitatore ne fa subito conoscenza). In questa stessa sala si trovano antiche porte lignee provenienti dalla chiesa di S. Francesco. Sonnino, nello Stato Pontificio, ha una cultura e tradizioni proprie che derivano dalla sua posizione geografica, dagli eventi storici, dalle dominazioni e dalle ribellioni dei cosiddetti 'briganti" (il più famoso fu Antonio Gasparoni) ed è un tutt'uno con una festa chiamata "delle torce", antico rito di carattere penitenziale mescolando sacro e profano, che si perpetua dal Medioevo nella notte dell'Ascensione e che ha inizio dalla chiesa di Sant'Angelo snodandosi come un serpentone fino alla località "Sassa".
L'identità del paese, ricco di acqua e patria dell'olio di oliva, si esplicita nel museo, che si apre al pubblico mostrando una panoramica delle locali tradizioni, con quattro sale tematiche le quali - attraverso pannelli didattici, immagini, mappe, riproduzione di documenti, bolle papali, voci, suoni, ambientazioni scenografiche - consentono al visitatore di immergersi nel suo complesso passato e nel folclore ancora attuale.
Il museo è anche sede della biblioteca comunale. Interessanti progetti stanno prendendo forma perché il museo è un organismo in divenire.