Stella Marina di S.
Google
Sono 2 templi adiacenti messi nell' alto della Villa Gregoriana, il Tempio di Vesta e il Tempio di Tiburno. Non si sa con esattezza a quale divinità fosse dedicato il tempio databile alla metà circa del II sec. a.C., se a Tibur o ad Ercole o a Vesta o ad Albunea, la decima Sibilla. Costruito nella prima metà del I secolo a.C., il Tempio circolare sorge su un podio alto 2,39 m e conserva 10 colonne corinzie su 18 originarie, con trabeazione decorata da bucrani e festoni. L’interno in opus incertum e il soffitto a cassettoni raccontano una raffinata sintesi tra arte ellenistica e romana. Stato trasformato in una chiesa in epoca medievale (Santa Maria Rotonda).
Affianco a esso si trova l'altro tempio, eretto nella metà del II secolo a.C., su una piattaforma di tufo e travertino di 15,9 × 9,15 m, chiamato, oggi, il Tempio della Sibilla; conserva due colonne ioniche frontali e semicolonne laterali. La struttura rettangolare e l’elegante podio con doppia gola conferiscono grande nobiltà. Resta la parte inferiore delle due colonne in facciata. Nel Medioevo il tempio fu trasformato in chiesa, dedicata a S.Giorgio.
Una curiosità rivela che si è supposto che nel tempio fosse conservato l'unico dei libri Sibillini rimasto. La leggenda vorrebbe infatti recuperata dalle acque dell'Aniene una statua della Sibilla recante in mano il prezioso volume.