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Cenare al 177 Toledo non significa semplicemente fruire di un pasto, ma immergersi in una narrazione culturale complessa e affascinante. La location stessa, situata al quinto piano dell'ex sede del Banco di Napoli, offre una prospettiva privilegiata sulla città, unendo il fascino dell'architettura storica a una visione contemporanea dell'accoglienza.
Abbiamo optato per il percorso “Menu 71”, rimanendo piacevolmente colpiti dall'originalità del concept: la presentazione delle portate attraverso l'iconografia della Tombola Napoletana trasforma la scelta gastronomica in un gioco, un racconto che richiama la tradizione partenopea e che diventa filo conduttore della serata. L'esperienza è resa ancor più immersiva dalla presenza scenica della scultura dell’artista Salvatore Troiano: cenare al cospetto di un'opera d'arte così materica crea un dialogo silenzioso ma potente tra la creatività culinaria e l'espressione plastica.
Sul fronte gastronomico, la cucina si distingue per una tecnica impeccabile che non tradisce mai l'emozione. Gli Spaghetti alla poverella sono un esempio magistrale di come si possa nobilitare la materia prima "povera" attraverso un'esecuzione virtuosa; altrettanto degno di nota lo Spada alla mugnaia, un piatto che rilegge un classico con eleganza e precisione millimetrica. La chiusura, affidata al dessert giocoso “Caffè e Limone”, è stata una sintesi perfetta di freschezza e intensità aromatica.
Un plauso va alla carta dei vini: una selezione interessante, che rifugge le etichette blasonate per esaltare l'artigianalità, i piccoli produttori e i territori, dimostrando una ricerca enologica di altissimo profilo. Il servizio, infine, è ineccepibile: una professionalità rigorosa ma mai distaccata, capace di accompagnare l'ospite con garbo e competenza.