Mattia Sangiuliano (.
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Panorama mozzafiato per un'escursione degna di questo nome.
Percorso non semplicissimo ma ricco di emozioni.
Per raggiungere la vetta consiglio di seguire le indicazioni del percorso 155 sopra il rifugio Sibilla (1540mt), prendendo la destra ad un bivio. La salita è più impegnativa ma, una volta giunti in cima, consentirà di percorrere la cresta fino alla vetta del monte Sibilla, godendo così per tutto il tragitto di un panorama a 360 gradi, guardando verso il monte Vettore e verso il monte Zampa. È possibile scorgere l'inconfondibile profilo del Gran Sasso abruzzese.
Poco prima della vetta bisognerà affrontare una parete verticale. Nessun problema: è una semplice scala munita di catena, fattibile anche per chi non gode di un grande allenamento.
Per il rientro si può tornare sui propri passi o perseguire per i tornanti che ricongiungono il sentiero 155 al 156 e da questo proseguire fino al rifugio Sibilla.
Alcuni tratti dei tornanti sono franati in alcuni punti, bisogna aggirare questi tratti prestando la massima attenzione.
Tutto il percorso è largo e ben visibile, solo la vetta può creare problemi a chi soffre di vertigini ma, anche qua, il percorso è decisamente sicuro.
Il percorso è di circa 3,30 ore di andata e 2,30 ore di ritorno dalla vetta. Consigliabile portare una buona scorta d'acqua non essendoci punti di abbeveramento lungo il tragitto, così come copricapo e protezione solare, essendo per intero allo scoperto.
Scarponcini da trekking ovviamente indispensabili.