Andrea T.
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Novanta propone una cucina di ispirazione messicana in chiave contemporanea, in una posizione piacevole sulle Piane di Schio, con terrazza panoramica godibile nella bella stagione. La sala è ampia, con travi a vista e un arredamento essenziale, forse fin troppo neutro rispetto all’immaginario culinario evocato.
L’accoglienza è cordiale e il servizio, giovane e ben organizzato, accompagna con discrezione l’esperienza. I piatti sono curati nella presentazione e risultano complessivamente equilibrati e gustosi, anche se l’impostazione vira più verso il tex-mex che verso una cucina messicana autentica (formaggio fuso e carne macinata ne sono esempi evidenti). Manca tuttavia un guizzo capace di sorprendere davvero.
Buono il rapporto qualità/prezzo: le fajitas, intorno ai 15 euro, funzionano come piatto unico e garantiscono una soddisfacente sazietà, soprattutto se precedute da un antipasto. Meno convincente il dessert: i churros mignon con gelato mostrano i limiti di un abbinamento fusion poco riuscito.
Servizi igienici puliti ma spartani.
Un indirizzo onesto e informale, piacevole, ma con margini di crescita sul piano dell’identità e della personalità gastronomica.